Il Mugello

La valle del Mugello fa riferimento alla parte medio superiore del bacino idrografico del fiume Sieve: è un’ampia conca delimitata a Nord dal principale spartiacque appenninico (dal Monte Citerna al Giogo di Villore), a Sud dai contrafforti del Monte Giovi e del Monte Senario, chiusa ad ovest dai Monti della Calvana oltre i quali si estende la Provincia di Prato.
Qui troviamo i borghi di San Piero a Sieve, Barberino di Mugello, Scarperia, Borgo San Lorenzo, Vicchio e Dicomano.

Attraversato fin dall’antichità da due percorsi viari di grande rilevanza per la comunicazione tra i popoli dell’Italia centrale e quelli oltre-appenninici e padani – la Bolognese (tracciata dai romani) e la Faentina (antica strada etrusca) – il Mugello è stato crocevia di personaggi ed eserciti, trovandosi spesso coinvolto in episodi non sempre determinati dai suoi abitanti.

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Il paesaggio mugellano è complesso: dalle fitte boscaglie dei crinali regno del cinghiale, del capriolo e della volpe, alle zone dei castagneti e dell’olivo, dalle ampie superfici pianeggianti dei vecchi terrazzi limitate da scarpate coltivate a grano e girasole, al fertile fondovalle dove sono ubicati i principali centri abitati e le vie di comunicazione.

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A nord, fra i crinali del Mugello e i passi che scendono verso Bologna e la Romagna, nella parte alta dei bacini del Santerno, del Senio e del Lamone, troviamo l’Alto Mugello con Firenzuola, Palazzuolo sul Senio e Marradi.
I grandi sassi e le vette, pur superando di poco i 1000 metri d’altitudine, disegnano quinte e profili massicci, talora imponenti. Il panorama è dominato da incontaminati boschi di faggio, castagno, quercia, da grandi pascoli interrotti a volte da cespugli di ginepro, da affioramenti di pietra.
La purezza delle acque e la rigogliosa vegetazione riparia di queste valli sono l’habitat giusto per moltissime specie di uccelli e di pesci.
Il clima è di transizione tra quello rigido della Pianura Padana, dove i venti freddi spaziano liberamente scendendo dai contrafforti delle Alpi, e quello più mite, mediterraneo tipico dell’Italia centrale.
La conca del Mugello, subito sotto i gioghi più alti della catena montuosa, è spesso punto di incontro dei venti freddi di tramontana con quelli caldi umidi di libeccio, scirocco e ponente: questo fa sì che in inverno le nebbie portate dai secondi siano spesso spazzate via dall’altro, o che in estate sia questo a mitigare il caldo umido che quelli portano.

La suggestione paesaggistica è arricchita dall’invaso di Bilancino, un grande lago artificiale che si colloca ad ovest di San Piero a Sieve, lungo la strada che conduce a Barberino.

Per maggiori informazioni sul Mugello vi invitiamo a visitare il sito dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello:www.mugellotoscana.it