Barberino,il capoluogo

Barberino di Mugello

Borgo medioevale sviluppato lungo le rive del torrente Stura,Barberino lega le sue  origini e la sua storia al suo Castello costruito nel sec. XI dai Cattani di Combiate il cui stemma raffigurava una testa d’uomo con tre barbe, da cui deriverebbe il nome del paese.Malgrado la sua posizione pressoché inespugnabile e la potenza delle strutture, nel 1351 il castello fu distrutto dalla Repubblica Fiorentina in perenne contrasto con le grandi famiglie feudali.La popolazione che vi risiedeva fu così costretta a spostarsi poco più a valle,nella piana sottostante,dove prese forma il nucleo abitativo del paese attuale.Il Castello ricostruito a partire dal XVII secolo, a cura dei discendenti dei Cattani come residenza signorile,mantiene tuttora apprezzabili caratteristiche, come il bel giardino all’italiana.

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Il fulcro della vita di paese e del Centro Storico è l’ampia piazza del mercato(Piazza Cavour), drasticamente tagliata nel XIX secolo dal tracciato della nuova carrozzabile,dove si trovano Palazzo Pretorio,da poco restaurato, e le eleganti Logge quattrocentesche medicee attribuite a Michelozzo.

Palazzo Pretorio,antica sede del Podestà, viene costruito contemporaneamente alle mura del vecchio borgo nel XIII secolo.Recentemente restaurato, conserva una sua imponenza esteriore, con la facciata ricca di stemmi degli antichi podestà ed il portale cinquecentesco. Lo sovrasta un torrino di assai più recente costruzione con orologio e campana.Oggi l’edificio ospita la Biblioteca Comunale ed è sede di eventi ed incontri culturali di notevole importanza. Si può inoltre ammirare una collezione permanente del maestro Giuliano Vangi, nato a Barberino di Mugello nel 1931. La collezione si compone di un gesso policromo “Ragazza con vestito di lana” e 79 grafiche, di diversi formati, realizzate con varie tecniche incisorie ed è l’unica raccolta pubblica di opere grafiche dell’artista.

Sul lato opposto della piazza(lato recentemente trasformato in una vivibile area pedonale con una nuova pavimentazione) si possono osservare le eleganti Logge quattrocentesche medicee (1396 – 1472), sette campate coperte da crociere che poggiano su colonne in pietra, attribuite a Michelozzo, che le realizzò per conto dei Medici e destinate ad albergo e sede di mercato. Non è casuale l’intervento di Michelozzo a Barberino: i Medici che si avvalsero della sua opera erano originari del Mugello. La loro presenza è documentata a partire dal XIII secolo. Come riporta il Libro di memorie di Filigno de’ Medici scritto nel 1374, fra il 1260 e il 1318 Averardo de’ Medici e il proprio figlio omonimo acquistarono terre e poderi in Mugello, nella zona di Cafaggiolo. Filigno descrive anche un “palagio chon case intorno, chon corte, e loggie e mura a foso”, che sarebbe poi divenuta nel Quattrocento la villa medicea di Cafaggiolo.Sotto il loggiato e in tutta l’area pedonale di Piazza Cavour è possibile sostare presso uno dei tanti bar e ristorantini presenti,oltre a poter visitare alcune botteghe tradizionali.Durante tutto l’anno sono inoltre molti gli eventi e le feste tradizionali a cui si può assistere.

barberino 147 Corso-Corsini-foto-di-Leonardo-Giannini

Risalendo il percorso pedonale verso nord si entra nel Corso,stretta via del centro storico che collega la Piazza alla Pieve di San Silvestro.Il Corso,anche esso recentemente  modificato nella pavimentazione,è intitolato come il Teatro Comunale a Bartolomeo Corsini,poeta seicentesco che ambientò il suo poema “Il Torracchione Desolato” nelle campagne del Mugello e visse in una casetta poco distante da Cavallina.Passeggiando,con la possibilità di dare un’occhiata alle vetrine  o mangiare un gelato,si possono ammirare eleganti balconi,archi e tabernacoli giungendo infine alla Pieve di San Silvestro.Edificata nel 1641 e ampliata dal 1812 al 1822,la chiesa porta il nome del Santo patrono di Barberino.La facciata,di stile neoclassico,è dotata di un grande portico sostenuto da pilastri e colonne in pietra.L’interno,a navata unica con croce latina,conserva notevoli opere d’arte delle quali la principale è,senza dubbio,la tavola raffigurante la Crocifissione di Bartolomeo di Giovanni,un artista formatosi alla scuola del Ghirlandaio.Nel 2015,dopo quasi dieci anni di inutilizzo l’organo a canne,presente in controfacciata,è tornato a suonare grazie alla volontà del nuovo parroco.

barberino 154A destra della Pieve si trova l’Oratorio della Compagnia, fondato nel 1498, ampliato dopo il terremoto del 1531 e recentemente restaurato.L’interno,costituito da un’unica navata coperta da capriate di legno decorate in stile gotico, è interamente occupato, lungo tutto il perimetro, da un coro ligneo con formelle intagliate di pregevole fattura. Sono inoltre conservati due portali e un altare in pietra,un Cristo del XVIII secolo,due antiche tavole del XVII e XVIII secolo di figure di santi collocate nelle nicchie, due pannelli dei Santi Rocco e Sebastiano e l’Apparizione di Bèher del 1889, due acquasantiere di fine XVII secolo.

Lo sviluppo urbano di Barberino viene profondamente modificato nel corso dell’Ottocento con l’apertura dell’ampio percorso rettilneo di Via Betti (ora Viale della Repubblica),lungo il lato est del paese, e la costruzione del piazzale delle fiere.Il Piazzale oggi è un ordinato giardino pubblico con platani,tigli,fontane e monunenti.In fronte al Giardino è presente il Municipio e sul lato sinistro è il Teatro Bartolomeo Corsini,sempre ricco di iniziative culturali di grande spessore.

Attraversando il Giardino,imboccando il ponte di Viale della Libertà e continuando a salire si può raggiungere la Badia a Vigesimo,chiesa edificata dai monaci vallombrosani nel 1074 e ampliata a metà settecento.La facciata ha un loggiato scandito da lesene con due statue della Giustizia e della Misericordia,opere di Francesco Arrighi.