La pesca nel lago

Il Lago di Bilancino, per le sue acque particolarmente pulite, è ricco di numerose specie ittiche quali carpe, carassi, cavedani, persici trota, lucci; vi è inoltre la presenza di barbi, trote e vaironi, tutti provenienti dai tanti torrenti che alimentano il bacino, oltre ad anguille, tinche, pesci gatto e persici reali.
Molte sono le tecniche di pesca praticate: la pesca a fondo è utilizzata soprattutto per le carpe, quella “all’inglese” e la “roubaisienne” per insidiare i cavedani; valide sono anche le canne bolognesi o quelle fisse più o meno lunghe, comprese quelle corte per le alborelle;lo spinning è molto utilizzato per la presenza di predatori quali persici trota (black bass) e lucci mentre la pesca “a mosca” viene usata nei tratti dove si immettono i vari affluenti. E’ consentita la pesca con l’impiego del belly boat (ciambella galleggiante) e da imbarcazioni a remi o dotate di motore elettrico.

Le norme per la pesca nel Lago di Bilancino

Per la pesca nel lago è sufficiente essere in possesso di una licenza di pesca e di un documento di riconoscimento, mentre non è più necessario il tesserino per la pesca nell’invaso di Bilancino.

Le nuove norme per la ZONA DI PROTEZIONE dell’INVASO DI BILANCINO prevedono, che nei tratti di sponda non soggetti a divieto la pesca sportiva è consentita, secondo le modalità previste per le acque a ciprinidi dalla L.R. 7/2005, con le seguenti restrizioni aggiuntive:

ZDP 25 Bilancino3Limiti di prelievo:
no kill (obbligo di reimmissione immediata in acqua) per le specie: luccio, tinca, trota fario;

-per le altre specie si applicano i limiti di prelievo previsti dal D.P.G.R. 54/r/2005.

Mezzi di pesca:
– la pasturazione è consentita fino ad un massimo di 2 Kg/giorno per pescatore;
– è vietato usare pesce vivo o morto, o parti di esso, come esca;
– pescando da natante o ciambella, si dovrà mantenere una distanza di almeno 50 metri dai
tratti di sponda a Divieto di Pesca;
– i movimenti in acqua con la ciambella (belly boat) sono consentiti entro una distanza di
non oltre 60 metri dalla sponda.

L.R. 7/2005 – D.P.G.R. 54/2005 Art. 12